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Inventario IT aziendale: come gestirlo e quando l'Excel non basta

Hyperion · 3 novembre 2026 · Lettura di 5 minuti

Quasi ogni azienda tiene l'inventario IT in un foglio Excel. Funziona finché i dispositivi sono pochi e lo aggiorna una persona sola. Poi arrivano i noleggi, le licenze, i dipendenti che entrano ed escono, le garanzie che scadono senza che nessuno se ne accorga. Ecco cosa deve contenere un inventario fatto bene, quando conviene passare a un software e come farlo senza ricominciare da zero.

In breve

  • Cosa contiene: ogni dispositivo con chi lo usa, dove si trova, in che stato è e a quale centro di costo appartiene; in più licenze, garanzie e noleggi con le loro scadenze.
  • Excel basta per pochi dispositivi e un solo responsabile. Non basta quando servono storico delle consegne, avvisi sulle scadenze, più persone al lavoro e password al sicuro.
  • Lettera di consegna: chi, cosa, quando, in che stato, con quali regole. Firmata alla consegna, con una lettera di restituzione alla riconsegna.
  • Con UnIT, il software di Hyperion, si parte dall'Excel che si ha già.

Cosa deve contenere un inventario IT

Un inventario serve a rispondere in ogni momento a quattro domande: cosa c'è, chi lo usa, quanto costa, quando scade. Per farlo servono due elenchi collegati.

I dispositivi

  • Cosa: tipo (PC e laptop, smartphone, stampanti, server, apparati di rete, consumabili), marca, modello, numero di serie.
  • Chi e dove: la persona che lo ha in uso, la sede o l'ufficio, lo stato (in uso, in magazzino, in riparazione, dismesso).
  • Quanto costa: reparto e centro di costo, e il canone se è a noleggio o in leasing.

Licenze, garanzie e contratti

  • Licenze software con quantità, assegnatari e data di rinnovo.
  • Garanzie dei dispositivi, con la data di fine.
  • Contratti di noleggio, con canone e scadenza.

Excel o software: quando il foglio non basta più

Il foglio di calcolo non è sbagliato in sé: è il punto di partenza di quasi tutti. Diventa un rischio quando il lavoro cresce.

Se…Basta l'Excel?Perché
Pochi dispositivi, un solo responsabileSìIl file resta aggiornato e coerente
Più persone aggiornano lo stesso fileNoVersioni diverse, modifiche sovrascritte, nessuno storico
Garanzie, licenze e noleggi da rinnovareNoIl foglio non avvisa: le scadenze si scoprono dopo
Serve sapere chi aveva un PC a una certa dataNoUna cella sovrascritta cancella la storia delle consegne
Nel file ci sono password o chiavi di licenzaNoChi apre il file vede tutto, e non resta traccia

La lettera di consegna dei dispositivi aziendali

Quando un PC o uno smartphone passa a un dipendente, la lettera di consegna mette nero su bianco cosa è stato dato, a chi e in che condizioni. È anche il documento che serve quando la persona lascia l'azienda e il dispositivo deve tornare indietro.

  1. Chi consegna e chi riceve, con la data.
  2. Il dispositivo: tipo, marca, modello, numero di serie.
  3. Gli accessori: alimentatore, custodia, docking, SIM.
  4. Lo stato al momento della consegna.
  5. Le regole d'uso stabilite dall'azienda.
  6. La firma di chi riceve.

Alla riconsegna serve la lettera di restituzione, con lo stato del dispositivo e gli accessori resi. Tenerle entrambe accanto alla scheda del dispositivo evita di cercarle in una cartella condivisa il giorno in cui servono.

Come lo fa UnIT

UnIT è l'applicazione web di Hyperion per la gestione degli asset IT aziendali. Si usa dal browser, senza installare nulla sui computer né server in azienda.

  • Un solo inventario per PC e laptop, smartphone, stampanti, server, apparati di rete e consumabili: chi li usa, dove sono, in che stato.
  • Le scadenze prima che scadano: garanzie, licenze e contratti di noleggio con le loro date; il cruscotto mostra cosa arriva a scadenza e cosa è sotto scorta.
  • Consegne con lettera firmata: ogni assegnazione resta nello storico, con lettera di consegna e di restituzione generate dai modelli dell'azienda e archiviate.
  • Costi al centro di costo giusto: reparti, centri di costo e canoni di noleggio, anche per ciò che è in leasing.
  • Password e chiavi al sicuro: cifrate con AES-256-GCM e una chiave distinta per ogni organizzazione, visibili solo a chi può, con traccia di ogni lettura.

Accesso e dati

Si entra con l'account Microsoft 365 aziendale (Microsoft Entra ID): nessuna password nuova, e chi viene disattivato perde l'accesso. Proprietario, amministratore e tecnico vedono e fanno cose diverse; un consulente esterno entra solo su invito. Applicazione e database stanno su Microsoft Azure, nella regione Italy North, e i dati di ogni organizzazione sono separati dal database stesso. L'applicazione è in italiano e in inglese, con utenti illimitati e tutte le funzioni in ogni piano.

Dall'Excel a UnIT, senza ricominciare

  1. Ci scrivete e vi mostriamo UnIT sui casi della vostra azienda.
  2. Attiviamo l'organizzazione con 30 giorni di prova gratuita. Il proprietario indicato è il primo a entrare.
  3. Caricate l'inventario dal vostro foglio Excel o CSV: UnIT riconosce le colonne anche con nomi diversi e mostra cosa entrerà e cosa no prima di importare.
  4. Il team entra con Microsoft, ognuno con il proprio account e il ruolo assegnato.

L'inventario è ancora in un foglio Excel? Scopri UnIT: si parte dal file che avete già, con 30 giorni di prova gratuita.

Domande frequenti

Cosa deve contenere un inventario IT aziendale?

Per ogni dispositivo: tipo, marca, modello, numero di serie, chi lo ha in uso, dove si trova, in che stato è e a quale centro di costo appartiene. Accanto ai dispositivi servono le licenze software, le garanzie e i contratti di noleggio, ciascuno con la sua data di scadenza.

Basta un foglio Excel per l'inventario IT?

Per pochi dispositivi gestiti da una sola persona, spesso sì. Diventa stretto quando i dispositivi sono decine o centinaia, quando più persone aggiornano lo stesso file, quando servono lo storico delle consegne e gli avvisi sulle scadenze, o quando nel foglio finiscono password e chiavi di licenza.

Cosa scrivere nella lettera di consegna di un dispositivo aziendale?

Chi consegna e chi riceve, la data, il dispositivo con marca, modello e numero di serie, gli accessori, lo stato al momento della consegna e le regole d'uso stabilite dall'azienda. Va firmata da chi riceve e conservata; alla riconsegna serve una lettera di restituzione con lo stato del dispositivo.

Posso importare in UnIT l'inventario che ho già in Excel?

Sì. UnIT legge fogli Excel e CSV, riconosce le colonne anche con nomi diversi, come «Nome PC» o «Marca», e prima di importare mostra quali righe entreranno e quali no, con il motivo.

Dove sono conservati i dati di UnIT?

In Italia: applicazione e database PostgreSQL girano su Microsoft Azure, nella regione Italy North. I dati di ogni organizzazione sono separati da quelli delle altre direttamente dal database.

Come si prova UnIT?

Si scrive a Hyperion, che attiva l'organizzazione con 30 giorni di prova gratuita e senza impegno. Si accede con l'account Microsoft 365 aziendale e si carica l'inventario dal foglio Excel che si ha già.

Fonti